Il progetto francese Sense-City, inizialmente guidato dall’Université Paris-Est e registrato nel settembre 2010 presso l’Agenzia Nazionale di Ricerca (ANR), è stato approvato nel febbraio 2011 nel programma di investimenti futuri ANR. Il progetto, in esecuzione per tutto il periodo 2011-2019, e con un budget di 9 milioni di euro, è anche sostenuto dal CPER 2014-2020 con il finanziamento del Ministero della ricerca e dell’innovazione.

Oggi questo consorzio coinvolge: IFSTTAR (Istituto francese della scienza e tecnologia per il trasporto, sviluppo e reti), ESIEE-CCIP (Scuola di Ingegneria), LPICM (UMR 7647 CNRS-Ecole Polytechnique), CSTB (Centro scientifico e tecnico per la costruzione), INRIA (Istituto nazionale della ricerca di scienze e tecnologie digitali) e UPEM (Université Paris-Est Marne-la-Vallée).

Dal 1° gennaio 2020 Sense-city è una struttura chiave dell’Università Gustave Eiffel gestito dal dipartimento LISIS/COSYS.

Questa struttura di eccellenza (Sense-City) è una camera climatica (Scheda tecnica: https://sense-city.ifsttar.fr/en/project-presentation/climate-chamber/) che può coprire due aree di 400m². Su ognuna di queste aree, viene costruita una porzione di territorio, chiamata Mini-City (Mini-City1 inaugurata nel 2018:scheda tecnica https://sense-city.ifsttar.fr/en/project-presentation/tiny-city-1/  e Mini-City2 inaugurata nel 2019: scheda tecnica https://sense-city.ifsttar.fr/en/project-presentation/tiny-city-2/ ), dotata di molti sensori per:

– studiare le prestazioni delle strutture e dei materiali urbani;

– monitorare la città di domani inviando informazioni appropriate;

– studiare l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo.

Sense-city servirà anche per progettare, migliorare e calibrare micro e nano-sensori, e migliorare la catena dal sensore al processo decisionale.

La camera climatica è usata per programmare condizioni climatiche specifiche per periodi fissi ed è possibile ripetere gli esperimenti tutte le volte che è necessario. Il clima programmato può essere standard o estremo a seconda delle esigenze scientifiche espresse. In questo modo è possibile, per esempio, programmare ondate di calore per periodi di diverse settimane per esaminare i loro effetti sull’inquinamento, la resistenza delle piante e la calibrazione dei sensori.

La camera climatica può essere spostata da una zona all’altra a seconda delle necessità. Questo permette di eseguire esperimenti in condizioni reali strumentate, all’aria aperta o in condizioni controllate, e anche di costruire nuove mini-città senza interrompere tutti gli esperimenti. Le mini-città sono costruite secondo le necessità scientifiche e tecnologiche espresse. Uno dei due spazi ha un seminterrato per studiare il rilevamento delle reti, la geotermia e l’inquinamento del suolo. Una mini-città è fatta per sostenere un insieme di esperimenti per periodi che vanno da alcuni giorni a diversi mesi a seconda delle esigenze espresse.

Questa struttura si trova nel cuore della Cité Descartes a Paris Est, e si posiziona come un dimostratore realistico per l’innovazione urbana. Fornisce un terreno di prova molto più ricco e complesso delle camere bianche convenzionali e permette una maggiore riproducibilità e un maggiore controllo dell’ambiente urbano. Come piattaforma di Ricerca e Sviluppo aperta agli accademici, agli industriali e alle autorità locali, Sense-City aiuta Cité Descartes a posizionarsi come un centro terziario di punta per la città del futuro.

Le aree di interesse riguardano: il rendimento energetico degli edifici e dei quartieri, la qualità sanitaria dell’ambiente (inquinamento dell’aria interna), la qualità e la sostenibilità delle reti urbane (trasporti, fluidi), la qualità dell’aria esterna, del suolo e dell’acqua, il controllo delle aree di stoccaggio dei rifiuti, la sostenibilità e la sicurezza delle infrastrutture, l’analisi del rendimento dei nuovi materiali per le città.

 

 

 

a cura di Marina Gaita