Un nuovo report dal titolo “Il ruolo dell’educazione nel ridurre i decessi di bambini e giovani sulle strade europee”, pubblicato nel novembre 2022, mese in cui ricorre la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, e redatto congiuntamente da ETSC (European Transport Safety Council), dalla Flemish Foundation for Traffic Knowledge (VSV) e dalla Fundacion MAPFRE, avverte che l’educazione alla sicurezza stradale in Europa è molto meno diffusa e coerente nell’istruzione secondaria, proprio quando i rischi a cui i giovani sono esposti aumentano, iniziando a muoversi autonomamente. Il report è parte del progetto LEARN! (Leveraging Education to Advance Road safety Now!), il cui scopo è migliorare la qualità dell’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità in Europa, fornendo informazioni, strumenti e risorse agli esperti del settore e raccomandazioni politiche ai responsabili.

I dati europei del decennio 2011-2021

Lo studio rivela numeri allarmanti e drammatici per quanto riguarda le giovani vittime delle strade europee. Nell’Unione europea ogni settimana vengono uccisi in media più di 15 bambini e ragazzi (di età compresa tra 0 e 17 anni) sulle strade e nell’ultimo decennio ne sono morti più di 11.000.  Solo nel 2020, 809 bambini e ragazzi sono morti sulle strade europee. La metà delle vittime sono giovani di 15, 16 e 17 anni e un decesso su cinque tra i diciassettenni è dovuto a un incidente stradale.

Una nota positiva del report sottolinea come in media, nei 23 paesi dell’UE per i quali erano disponibili i dati, la sicurezza stradale di bambini e dei giovani è migliorata più velocemente rispetto alla sicurezza stradale del resto della popolazione. Infatti, mentre i decessi per incidenti stradali tra la popolazione adulta sono diminuiti del 35% nel decennio precedente, la mortalità dei bambini è diminuita del 46% e quella dei giovani del 43%. I bambini e i giovani, tuttavia, non beneficiano dello stesso livello di sicurezza in tutta Europa. Ad esempio, la mortalità stradale di bambini e dei giovani in Bulgaria è più di sette volte superiore a quella della Norvegia. Inoltre, i paesi europei che hanno buoni risultati in termini di sicurezza stradale per gli adulti tendono ad avere anche una minore mortalità stradale per i bambini e i ragazzi.

Un altro dato allarmante riguarda l’età dei ragazzi. La mortalità su strada aumenta drasticamente a partire dai 14 anni, ovvero l’età in cui i ragazzi cominciano gradualmente a viaggiare autonomamente e molti acquistano l’accesso ai motocicli. Il gruppo di età compreso tra i 15 e i 17 anni rappresenta il 50% di tutte le morti su strada sotto i 18 anni. Inoltre, un decesso su cinque tra i diciassettenni è dovuto a una collisione sulla strada.

La mortalità su strada di bambini e ragazzi, continua il report, è prevalentemente un problema di genere maschile, in quanto essi rappresentano due terzi (66%) delle morti su strada sotto i 18 anni. Questo divario di genere aumenta con l’età, con i maschi che rappresentano il 77% delle morti sulle strade tra i diciassettenni.

I bambini sono da considerare gli utenti più vulnerabili della strada, essendo nella totalità dei casi vittime passive di incidenti stradali, ovvero non conducenti di un veicolo, ma semplicemente pedoni della strada o passeggeri in veicoli guidati da altri.

Una migliore conoscenza delle modalità di morte di bambini e giovani che vengono uccisi nel traffico aiuta a definire interventi mirati, tra cui adeguate politiche di formazione ed educazione.

Oltre a migliorare i veicoli, le infrastrutture e l’applicazione delle norme, la sicurezza del traffico e l’educazione alla mobilità hanno un ruolo importante da svolgere per rendere le strade europee più sicure per i bambini.

L’ultima parte del report di LEARN! fornisce raccomandazioni su cosa si può fare a livello europeo, nazionale, locale, attraverso scuole e progetti educativi per migliorare l’offerta e la qualità dell’educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità.

Raccomandazioni su come migliorare la sicurezza del traffico e l’educazione alla mobilità in Europa

Le collisioni, così come i morti e i feriti della strada, sono quasi sempre il risultato di una combinazione di fattori. L’errore umano è spesso il primo fattore a cui si pensa, ma gli errori di fondo nella progettazione del sistema del traffico, come infrastrutture carenti o normative poco chiare, giocano un ruolo importante. Un approccio di “sistema sicuro”, che si concentra su mappatura e l’eliminazione di tutti i fattori che aumentano il rischio di collisioni o che ne aumentano la gravità, è quindi considerato una delle migliori pratiche internazionali in materia di sicurezza stradale.

Il report fornisce quindi una serie di raccomandazione rivolte a tutte le parti che possono giocare un ruolo fondamentale nella diffusione dell’approccio al sistema sicuro e nell’educazione alla sicurezza stradale.

RACCOMANDAZIONI AI GOVERNI NAZIONALI

  • Considerare che ogni bambino dovrebbe avere diritto di crescere in un ambiente sicuro, adottando quindi un obiettivo separato per la riduzione dei decessi e delle lesioni gravi tra i bambini e sviluppare misure di accompagnamento.
  • Stabilire obiettivi di indicatori per la sicurezza stradale dei bambini nelle strategie nazionali di sicurezza stradale.
  • Fornire educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità come parte dell’implementazione dell’approccio al sistema sicuro, e garantire che sia fornita lungo tutto l’arco della vita.

RACCOMANDAZIONI ALLE ISTITUZIONI DELL’UE

  • Nell’ambito del 5° Programma d’azione per la sicurezza stradale dell’UE e considerando che ogni bambino deve avere il diritto di crescere in un ambiente sicuro, adottare un obiettivo separato per la riduzione dei decessi e delle lesioni gravi lesioni gravi tra i bambini e sviluppare misure di accompagnamento.
  • Sviluppare strumenti UE per progettare, implementare e valutare la sicurezza del traffico e l’educazione alla mobilità.
  • Consentire uno scambio strutturato sulla sicurezza del traffico e sulle pratiche di educazione alla mobilità a livello europeo, ad esempio organizzando tale scambio strutturale o finanziando le strutture di scambio esistenti.
  • Continuare a fornire fondi per progetti sulla sicurezza del traffico e l’educazione alla mobilità attraverso i fondi UE come Erasmus+.

RACCOMANDAZIONI A GOVERNI NAZIONALI E LOCALI E ALLE SCUOLE

  • Implementare i 7 principi chiave di LEARN!
  • Garantire, in particolare, che un’educazione alla mobilità e alla sicurezza stradale di alta qualità venga impartita non solo nelle scuole primarie, ma anche nelle scuole secondarie.

A tutte le parti coinvolte viene caldeggiato l’uso del LEARN! Manual e delle linee guida in esso contenute come strumento di attuazione di politiche, attività e programmi educativi.

Qui per scaricare il report (in inglese) “Il ruolo dell’educazione nel ridurre i decessi di bambini e giovani sulle strade europee”
Qui per scaricare il LEARN! Manual (in inglese) “Per lo sviluppo e la valutazione delle attività di educazione alla sicurezza del traffico e alla mobilità”