Position paper PIARC Italia “Sicurezza stradale”

Position paper PIARC Italia "Sicurezza stradale"

Nell’ambito del XXIX Convegno Nazionale PIARC Italia, tenutosi lo scorso 24 maggio, si è svolto un evento particolarmente caro ai vertici presso l’Associazione Civita, dedicato alla sicurezza stradale e all’utenza fragile nel corso del quale è stato presentato il position paper PIARC Italia Sicurezza stradale, prodotto dal Comitato tecnico Politiche e programmi nazionali per la sicurezza stradale con proposte anche normative indirizzate direttamente ai rappresentanti istituzionali, finalizzate a ridurre drasticamente il tasso di incidenti stradali, che include, tra gli altri, un focus sulla cosiddetta “utenza stradale fragile”, come persone anziane e con disabilità, e sulle criticità che incontra nel quotidiano spostamento lungo un percorso stradale, e anche sull’educazione e la formazione.

La sicurezza stradale: obiettivi per le autorità e gli operatori

Il massimo numero di incidenti mortali sulle strade italiane si è verificato nel 1972, quando furono registrati 16.788 morti in incidenti stradali. Da allora, grazie ad una serie di iniziative e interventi di miglioramento della sicurezza stradale, il numero di morti sulle strade italiane è diminuito in modo significativo. Ad esempio, nel 2021 si sono registrati 2.871 morti per incidenti stradali in Italia, il che rappresenta una riduzione del 83% rispetto al picco del 1972.
Il sistema stradale è molto migliorato, tuttavia le misure assunte sono insufficienti ed il numero di incidenti mortali sulle strade italiane è inaccettabile. Rimane ancora un problema di sicurezza pubblica molto significativo all’attenzione di autorità ed operatori. Ulteriori sforzi sono necessari per garantire la sicurezza degli utenti della strada. Il sistema stradale (composto da veicolo, strada e uomo) deve divenire sempre più orientato a “perdonare” gli inevitabili errori umani dei guidatori responsabili, quindi un sistema stradale progettato e organizzato in modo da minimizzare, da un lato, i comportamenti irresponsabili e, dall’altro, gli effetti di eventuali errori di guida.
Questo obiettivo viene attualmente declinato da molte autorità nazionali e sovranazionali. Ad esempio, la Svezia è riuscita ad impostare un “caso politico” sul tema della sicurezza stradale ed è conseguentemente riuscita ad ottenere risultati di sicurezza migliori rispetto all’Italia e tra i migliori al mondo.
Ovviamente, il coordinamento politico degli interventi è importante, ma questo impegno deve portare a conseguire piani strategici, finanziamenti che si trasformano poi in opere ed interventi concreti.

Nel seguito alcuni esempi di interventi che possono contribuire al miglioramento della sicurezza:

– aggiungere sulle strade a unica carreggiata più ampie una barriera spartitraffico centrale per dividere i flussi di traffico in direzione opposta. Tale intervento ha avuto come conseguenza un crollo degli incidenti mortali in ragione dell’80% sulle strade svedesi in cui è stato applicato (intervento su infrastruttura);

– programmare tempestivamente gli interventi di potenziamento della rete stradale in modo da prevenire la formazione di code sistematiche che possano divenire un rischio per gli utenti e gli operatori;

– ridurre i limiti di velocità sulle strade urbane a partire da tutti quei casi in cui geometria e visibilità non permettono di viaggiare in sicurezza con velocità importanti (intervento su velocità di esercizio);

– individuare le zone a più alta incidentalità ed organizzare un piano di misure correlate alle fenomenologie incidentali correlate (interventi su infrastruttura e circolazione).

– prevedere un percorso più cogente per il recupero della patente da parte di coloro i quali sono colti alla guida in stato di alterazione o in situazione di guida distratta (comportamento umano);

– aumentare i controlli sulle strade, coprendo le carenze di organico ove sussistenti e ampliando la diffusione delle tecnologie adottate e di competenza esclusiva delle forze di polizia stradale (comportamento umano);

– seguire l’evoluzione della mobilità, soprattutto in area urbana, obbligo casco in monopattino e bicicletta (comportamento umano);

– prevedere un premio di rottamazione per i veicoli più vecchi per accelerare il ricambio del parco veicoli (Veicoli);

– istituire una Autorità unica interministeriale per coordinare la sicurezza stradale (Organizzazione dello Stato).

– obbligare gli enti proprietari e gestori di strade a identificare e analizzare i rischi di sicurezza lungo le strade, e ad adottare misure preventive per prevenire gli incidenti (infrastruttura);

– investire nella progettazione e nella costruzione di strade sicure (es. creazione di rotatorie e la separazione tra i percorsi ciclabili e le corsie riservate ai veicoli a motore infrastruttura);

– istituire zone a traffico limitato in ambito urbano, dove l’accesso ai veicoli a motore è limitato o vietato, favorendo la mobilità sostenibile come il camminare, la bicicletta e il trasporto pubblico (urbanistica);

– realizzare corsie per i ciclisti separate dal traffico veicolare e semafori programmati in modo da agevolare la circolazione dei ciclisti (infrastruttura);

– adottare programmi di educazione e formazione per le scuole e per le aziende, incoraggiando comportamenti responsabili e sicuri sulla strada (comportamento umano);

– aumentare i controlli della velocità dei veicoli installando postazioni fisse e mobili di controllo dei limiti di velocità per scoraggiare la guida veloce (comportamento umano);

– aumentare la credibilità del sistema di sanzionamento della velocità promulgando le istruzioni tecniche per il posizionamento delle postazioni fisse e mobili di controllo dei limiti;

– potenziare la formazione e informazione pubblica sulla sicurezza stradale attivando il doppio canale della formazione istituzionale e delle imprese e la società civile.

Nel position paper vengono riportati i pacchetti che sono stati elaborati dagli esperti di PIARC Italia: si aggiungono agli obiettivi generali e cercano di entrare nel merito di concrete proposte che si ritengono opportune per il miglioramento della sicurezza della circolazione nel nostro Paese, a tutela della vita e della salute umana.

Metodologia

Purtroppo, anche nel più recente periodo, casi clamorosi di insicurezza stradale hanno continuato a colpire l’opinione pubblica e gli operatori del settore. La sicurezza stradale è conseguentemente sotto grande attenzione da parte dei tecnici, ma anche dei media e delle istituzioni, tanto che il nuovo Governo ha istituito un tavolo di alto livello per aggiornare il Codice della Strada ed operare modifiche normative.
PIARC Italia ritiene di vantare esperti di spicco in grado di formulare proposte, garantendo una visione complessiva e multisettoriale della sicurezza stradale.
Volendo dare un contributo di pensiero alle Istituzioni ed al Paese, i vertici di PIARC Italia hanno ritenuto di sfruttare il pregevole e cospicuo lavoro compiuto dai Comitati Nazionali e, per il presente tema, dal Comitato Nazionale su “Politiche e programmi per la sicurezza stradale”.

Le proposte delineate in questo documento, sono state selezionate e sviluppate in modo da argomentare il contesto e le possibili azioni ed infine coordinate nell’ambito di pacchetti di azione e dotate di schede di approfondimento.

Sono stati interpellati i membri ed è stata predisposta una prima raccolta di 63 proposte con utili spunti per il miglioramento della sicurezza stradale in Italia. Il presente documento è una sintesi ragionata delle proposte, completata con commenti, spunti ed indirizzi operativi. Grazie al lavoro dei membri e molte riunioni ad hoc, le 63 proposte sono state selezionate, rielaborate, armonizzate in modo da articolare meglio i contenuti e coordinare quelle proposte che affrontano lo stesso tema o temi affini, conseguendo 45 proposte commentate. Le proposte sono poi state raggruppate nell’ambito di seguenti 15 gruppi omogenei:

  1. Rimozione dei colli di bottiglia
  2. Area urbana
  3. Utenza debole
  4. Innovazione e controlli
  5. Segnaletica in galleria
  6. Analisi di incidentalità
  7. Motociclisti
  8. Segnaletica in autostrada
  9. Corridoi di emergenza
  10. Marcatura carburanti innovativi
  11. Sanzioni
  12. Formazione e informazione
  13. Telefonia mobile
  14. Velocità
  15. Anziani

Ciascuna proposta è inoltre stata classificata nel quadro delle seguenti aree tematiche:

  1. Infrastruttura
  2. Veicolo
  3. Comportamento umano
  4. Velocità
  5. Servizi di emergenza

Crediti e ringraziamenti

Il presente documento è stato curato da:
D. Crocco, Segretario Generale PIARC Italia e Dirigente ANAS S.p.A.
R. Arditi, Presidente del comitato tecnico nazionale su “Politiche e Programmi per la Sicurezza Stradale” e direttore Sicurezza Stradale SINA/Gruppo ASTM
A. De Pascalis, Segretario del comitato tecnico nazionale su “Politiche e Programmi per la Sicurezza Stradale” e animatore della campagna per la sicurezza stradale Autostradafacendo.it – SINA/Gruppo ASTM

Un vivo ringraziamento alle proposte ed i contributi tecnici dei seguenti esperti:

Membri del Comitato Tecnico su “Politiche e Programmi per la Sicurezza Stradale”
L. Annese, ANAS – Funzionario Senior; S. Antoniazzi, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dirigente; R. Arditi, SINA/Gruppo ASTM – Dirigente responsabile area Sicurezza Stradale; A. Binasco, SINA/Gruppo ASTM – Dirigente; C. Caliendo, Università di Salerno – Professore Ordinario Dipartimento di Ingegneria Civile/DICIV; G. Cantisani, Università di Roma La Sapienza – Professore associato – Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (DICEA); P. Cestra, Ministero dell’Interno, Polizia di Stato – Primo dirigente e presidente onorario di ROADPOL – European Roads Policing Network; F. Colla, SINA/Gruppo ASTM – Dirigente; F. Daniele, Regione Lombardia – Coordinatore Centro Regionale Lombardo di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale; A. De Santis, ANAS – Funzionario; B. Donno, Regione Lombardia – già Esperto Coordinatore Centro Regionale Lombardo di Governo e Monitoraggio della Sicurezza Stradale; M. Franzese, CSLLPP – Consigliere; R. Grecco, ANAS – Funzionario tecnico; I. Lai – Strada dei Parchi S.p.A. – Consulente; L. Marta, Regione Lazio – Dirigente Area Infrastrutture Viarie e Sociali, Sicurezza Stradale; C. Miller, Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Servizio Polizia Stradale – Vice Questore; P. Perego, Università Cattolica del Sacro Cuore – Collaboratore e Ricercatore in Psicologia del Traffico; M. Picardi, EFA (European Driving) – Segretario Generale; V. Re, SATAP/Gruppo ASTM – Direttore tecnico Autostrade A4/A21 e A33; L. Russo, ANAS S.p.A. – Dirigente Responsabile rapporti istituzionali con il Parlamento; N. M. Scala, Psicologa e psicoterapeuta esperta di sicurezza stradale; G. Spinazzola, TECNE S.p.A. – Direttore Tecnico Strade; E. Spinilli, Regione Lazio; S. Vedovi, Fondazione ANIA – Consulente Senior Risk Manager; P. Vittoria, ANAS – Dirigente

Membri del Comitato Tecnico su “Progettazione delle infrastrutture stradali”
L. Domenichini, Università di Firenze – Professore ordinario a riposo

Membri del Comitato Tecnico su “Mobilità nelle aree urbane”
A. Simone, Università di Bologna – Professore ordinario

Segreteria PIARC Italia
A. De Santis, ANAS – Funzionario

Altri contributi (esterni al comitato)
L. Alì; A. Angeletti; S. Bruzzone, ISTAT Senior Reseacher; L. Di Pierro; C. Fossati, Autostrada dei Fiori/Gruppo ASTM – Direttore di esercizio Autostrada A10; E. La Rocca; I. Ramos Catalina, SATAP/Gruppo ASTM; M.D. Rucci, Direttore Tutela Aziendale ANAS; D. Zagari, Autostrade per l’Italia – Dirigente; A. Zappacosta, ANAS – funzionario