E’ venuto a mancare Luigi Giampaolino, presidente emerito della Corte dei Conti, una vera colonna del mondo dei lavori pubblici dell’Italia degli ultimi 30 anni. Ne ricordiamo l’onestà, la competenza, il garbo, il tratto gentile, la grande passione per la cultura e per la storia.

Nato a Pomigliano d’Arco il 18 agosto del 1938. E’ entrato a far parte della magistratura della Corte dei Conti nel 1968, proveniente dalla magistratura ordinaria dove ha svolto, dal 1964 al 1968, le funzioni di pretore e di giudice di tribunale di Paola (CS).

Presidente di Sezione della Corte dei conti dal 1999, il 3 luglio 2010 è stato nominato Presidente della stessa. Giampaolino ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali fra i quali Presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture, Capo di Gabinetto del Ministero delle attività produttive, Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero dell’industria del commercio e dell’artigianato, Capo Ufficio legislativo del Ministro dei lavori pubblici, e Capo servizio coordinamento giuridico e legislativo del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie. È stato inoltre Consigliere delegato al controllo del Ministero del Tesoro nonché magistrato addetto al controllo dell’Iri, dell’Enav, dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e della Consip. Nel 2019 è stato nominato Presidente dell’IGI, l’Istituto Grandi Infrastrutture.

In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2013, Giampaolino aveva affermato che in Italia “la natura sistemica della corruzione ha comportato un ingigantimento del bene giuridico offeso e una rarefazione del contenuto di disvalore dei singoli comportamenti di corruzione. In effetti, la corruzione sistemica, oltre al prestigio, all’imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione, pregiudica, da un lato, la legittimazione stessa delle pubbliche amministrazioni e, dall’altro, l’economia della Nazione”.

Insigne e raffinato giurista, è autore di numerose pubblicazioni in tema di controllo e giurisdizione della Corte dei conti, nonché di varie pubblicazioni su lavori pubblici, pubblico impiego, diritto penale e contabilità di Stato.

Nel 2003 Giampaolino ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica.