PIARC ITALIA: Più forte che mai!

Abbiamo avuto l’onore di parlare con Claude Van Rooten, Presidente di PIARC World Road Association dal 2017.

Anticipiamo una prima parte della  intervista video sui diversi punti programmatici di PIARC alla luce dell’esperienza italiana che pubblicheremo prossimamente.

 

Signor Presidente, lei  rappresenta PIARC dal 2017, grazie per questa intervista.

Prima di tutto, vorrei ringraziare il Comitato Nazionale Italiano per questa opportunità di parlare di PIARC.
È un grande onore ma anche un grande piacere per me rivolgermi a voi in questa intervista.
Certo, preferirei essere con tutti voi in Italia, ma al momento la pandemia non lo permette. Cerchiamo di essere pazienti, cerchiamo di stare attenti, e quando sarà di nuovo possibile, ci divertiremo ancora di più!

Il Comitato Nazionale Italiano rappresenta PIARC in Italia, quale contributo potrebbe dare in quasi un secolo?
L’Italia è uno dei membri più anziani dell’associazione, essendo entrata a far parte dell’associazione nel 1913, più di 100 anni fa! L’Italia ha ospitato tre volte i congressi dell’Associazione: il Congresso Mondiale di Milano nel 1926 e quello di Roma nel 1964; il Congresso Internazionale di Strada Invernale a Torino/Sestriere nel 2006.
Attualmente conta 225 membri collettivi e individuali, il che lo rende uno dei paesi più rappresentati dell’Associazione. È il 4° Paese per numero di membri.
Sono 40 le persone coinvolte nelle strutture internazionali dell’associazione: comitato esecutivo (Massimo Schintu), rappresentante dei comitati nazionali e presidente di Task Force C1 sulla sicurezza (Saverio Palchetti), Commissione comunicazione (Leonardo Annese), e (quasi) tutti i comitati tecnici e Task Force, senza dimenticare le presidenze di Comitati tecnici: Fabio Pasquali TC 1.2 Pianificazione delle infrastrutture stradali e dei trasporti per lo sviluppo economico e sociale, Francesco Sciaudone TC 1.3 Finanza e Appalti, Andrea Simone TC 2.1 Mobilità in aree urbane, Valentina Galasso TC 2.4 Funzionamento della rete stradale / Sistemi di trasporto intelligenti.

Infine, negli ultimi anni, l’Italia ha ospitato il Consiglio a Roma nel 2013, la riunione di metà mandato a Roma il 4-6 dicembre 2017, ed è sempre lieta di ospitare le riunioni dei Comitati Tecnici Internazionali.

Recentemente ha partecipato ad un seminario sulla Guida Autonoma e la Mobilità Intelligente organizzato da PIARC Italia e Anas. Qual’è la vostra visione della mobilità autonoma e delle infrastrutture intelligenti?
Questo webinar al quale ho potuto partecipare è estremamente importante per la diffusione e lo scambio di conoscenze, che è al centro delle attività della nostra associazione.
Il tema di questo seminario è stato estremamente importante per diversi motivi:
– Quale sarà l’impatto dei veicoli automatizzati sulla gestione del traffico, sui requisiti delle attrezzature, sulla sicurezza stradale, sulle strategie di manutenzione, sul controllo adattivo e sull’ottimizzazione delle prestazioni della rete e sulla progettazione dell’infrastruttura?
– Come affrontare i diversi tempi: le apparecchiature informatiche nelle automobili hanno una breve durata di vita e si evolvono molto rapidamente, mentre le infrastrutture stradali hanno una durata di vita che va dai 20 ai 100 anni. Questo enorme divario è un vero problema per le autorità stradali, poiché i progetti infrastrutturali spesso richiedono molto tempo per essere preparati e concordati con tutti gli altri soggetti interessati e gli utenti.

– Quale sarà il ruolo delle autorità stradali, e a quali condizioni, per sostenere e incoraggiare l’innovazione e la diffusione efficiente, in particolare dal punto di vista delle infrastrutture?

Tutti i nostri soci sono in attesa di saperne di più e sono estremamente interessati a queste domande, anche se ora hanno altre questioni da affrontare a causa della pandemia.
Permettetemi di ricordarvi che diverse sessioni del nostro ultimo Congresso mondiale ad Abu Dhabi sono state dedicate a questi temi. Troverete i documenti dei diversi seminari  QUI.

In conclusione, vi auguro di sconfiggere la pandemia, di continuare le vostre attività con l’entusiasmo caratteristico del vostro popolo!

 

L’Italia vuole rinnovare il suo impegno sia nell’attività nazionale con i suoi comitati tecnici, sia a livello internazionale negli organismi associativi.
Come  lei stesso ha voluto iniziare la nostra conversazione, vorrei concludere dicendo: PIARC più forte che mai!

 

Intervista di Leonardo Annese

Claude Van Rooten al Padiglione Italia al Congresso Mondiale PIARC di Abu Dhabi