Si è svolto martedì 24 gennaio, in diretta dalla Sala Bozzetti del Provveditorato alle Opere Pubbliche presso la sede di via Monzambano in Roma, il Convegno PIARC Italia dal titolo: “Opere Pubbliche: Decidere meglio e più velocemente. Il dibattito pubblico – un primo bilancio delle consultazioni concluse”.

La giornata, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone collegate da remoto, è stata promossa dal Comitato tecnico 3.4 “Sostenibilità ambientale nelle infrastrutture e nei trasporti” di PIARC Italia, presieduto dall’architetto Giovanni Magarò di Anas (Gruppo FS), che si occupa dei criteri di sostenibilità ambientale e sociale per una concreta attuazione degli obiettivi di sostenibilità rispetto ai processi relativi alla progettazione e realizzazione di una infrastruttura stradale, che possono costituire un modello anche per altre tipologie di infrastrutture quali, ad esempio, quelle ferroviarie.

Il Convegno, patrocinato da Anas (Gruppo FS), dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e dalla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, con la collaborazione tecnica ed organizzativa di Avventura Urbana (socio PIARC), è stato strutturato in due sessioni ed ha consentito l’attribuzione di crediti formativi professionali.

Un importante momento di confronto che ha coinvolto alcuni tra i più autorevoli protagonisti delle più recenti esperienze sul dibattito pubblico in Italia che si sono confrontati nel convegno rappresentando lo stato dell’arte dello strumento inquadrato secondo i diversi ruoli: istituzioni, valutatori, cittadini, proponenti, professionisti, accademici, facilitatori, portatori d’interesse. L’istituto del Dibattito Pubblico sulle grandi opere, introdotto nel 2016 dal Codice dei contratti pubblici, si sta concretizzando attraverso i primi processi di ascolto e confronto, realizzati in ottemperanza alla normativa, dopo che la Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico (con compiti di monitoraggio, vigilanza, pareri) è stata istituita il 30 dicembre 2020.

L’evento ha consentito una riflessione su determinati temi in particolare:

  • Inquadramento della normativa italiana, dalle origini francesi dello strumento alla stesura del decreto attuativo del Dibattito Pubblico.
  • La centralità del Dibattito Pubblico nell’attuazione dei programmi di infrastrutture.
  • Ruolo, competenze e obiettivi della Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico.
  • Obiettivi della norma e interazioni con le norme che regolano localizzazione e approvazione dei progetti, le norme speciali per il PNRR. DP ordinario e quello abbreviato.
  • La reingegnerizzazione dei processi autorizzativi.
  • L’organizzazione del dibattito pubblico: i ruoli, le metodologie e gli strumenti da adottare per la realizzazione del DP, su quali temi ed in quale fase del processo decisionale è opportuno attivare un Dibattito Pubblico.
  • Dare valore a tutte le opinioni dei cittadini.

L’evento è stato introdotto dal Primo Delegato e Segretario Generale di PIARC Italia, Responsabile Rapporti Internazionali di Anas, Domenico Crocco, che ha portato i saluti del vertice Anas e l’esperienza controversa della nuova linea ferroviaria Torino Lione che, dopo tanto ostracismo, e dopo un lungo confronto con il territorio e con tutte le parti coinvolte, portò all’approvazione di un’opera strategica per il territorio della Val di Susa e per tutto il Paese. Fu quella una prima esperienza di dibattito pubblico che poi il legislatore utilizzò per normare questo metodo non tanto come strumento di risoluzione di controversie già verificate su una decisione già presa ma come confronto preventivo al fine di prendere la decisione migliore e più partecipata.

La mattinata è proseguita con l’illustrazione condotta dall’architetto Giovanni Magarò relativa all’incrocio tra procedimenti autorizzativi e di valutazione con il dibattito pubblico, tracciando le finalità dell’incontro.

Il Keynote Speech “Un primo bilancio di 2 anni di dibattito pubblico” è stato svolto dalla prof.ssa Stefania Ravazzi – Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze del Governo dell’Università di Torino e componente della Commissione Nazionale per il Dibattito Pubblico (CNDP) – Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.

La sessione del mattino è stata conclusa da un intervento magistrale dell’avv. Paola Brambilla – Giurista esperta in diritto dell’ambiente, con all’attivo docenze universitarie e in corsi di alta formazione e un centinaio di pubblicazioni in materia, Coordinatrice della Commissione VIA presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – a cui è stato affidato il tema “Il quadro giuridico di riferimento e la sfida della semplificazione, accelerazione e razionalizzazione dei procedimenti autorizzativi, dove si può intervenire per coordinare il corpus normativo?” Nella complessità delle decisioni che le nostre amministrazioni pubbliche sono chiamate a prendere per limitare al massimo gli errori in questo processo è possibile definire una nuova architettura decisionale e cogliere nuove occasioni di crescita?

Dopo la pausa, il Convegno è proseguito e, per meglio comprendere lo strumento del dibattito pubblico, altri ospiti di eccezione, grandi esperti dei processi italiani di ascolto e confronto, ognuno nel ruolo di competenza, hanno esposto casi di studio e riflessioni critiche nell’applicazione della normativa. Sono intervenuti:

Ing. Vincenzo Marzi – Commissario straordinario di Governo e Responsabile della Struttura Territoriale Puglia di ANAS SpA (Gruppo FS), Ing. Marco Marchese – Direttore Investimenti Area Sicilia e Calabria di RFI SpA (Gruppo FS), Dott.ssa Carolina Ercolani – Responsabile S.O. Ambiente di Italferr SpA (Gruppo FS), Ing. Lorenzo Tenerani – Direttore Infrastrutture e Ambiente, Post Holder Progettazione e Direttore tecnico di Toscana Aeroporti. DP per Project review del piano di sviluppo aeroportuale al 2035 dell’aeroporto Internazionale di Firenze “Amerigo Vespucci”, Ing. Mauro Di Prete – Presidente Commissione Valutazioni Ambientali dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. Componente esperto del Consiglio Superiore Lavori Pubblici. Direttore Tecnico Istituto IRIDE Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità, Urb. Andrea Panzavolta – Urbanista esperto in mediazione, collettivo FormAttiva. Coordinatore del capitolo italiano della IAF – International Association of Facilitators. Coordinatore DP quadruplicamento della linea ferroviaria Tortona-Voghera, Prof. Roberto Zucchetti – Docente presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università Bocconi. Coordinatore DP Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Dott. Andrea Pillon – Avventura Urbana, coordinatore dei principali Dibattiti pubblici su grandi infrastrutture in Italia, è stato consulente del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per la stesura del Decreto attuativo del Dibattito pubblico (DCPM 76/2018), Dott. Francesca Fazio – Avventura Urbana, esperta di progetti dedicati all’inclusione sociale, alla riqualificazione smart e allo sviluppo sostenibile del territorio, Prof. Ing. Monica Pasca – Professore associato Sapienza Università di Roma. Referente Gruppo istruttore Infrastrutture Lineari della Commissione VIA Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Referente Area Ambiente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Dante Caserta – Responsabile Affari Legali e Istituzionali WWF Italia, Isabella Mori – Responsabile per le Politiche per la trasparenza di Cittadinanzattiva, Marco Polvani – Osservatorio civico PNRR.

Le conclusioni del confronto svolto nel corso della giornata tra i partecipanti hanno acceso un faro su nuove iniziative utili per il proseguimento delle attività di partecipazione ed ascolto delle comunità. Raramente si è vista una così ampia convergenza di vedute sulla fruttuosità della partecipazione pubblica con le forme di indipendenza e confronto che abbiamo frequentato. Un dibattito orale, pluripartecipato, precoce.

  1. A tutti piace la partecipazione strutturata e regolata, ma “decolonizzata” perché sia autentica ed efficace.
  2. Serve anche una “partecipazione pubblica” degli enti pubblici più assidua nei procedimenti autorizzativi unici.
  3. In futuro una #sintonia #maggiore con la #partecipazione nella #VIA potrebbe portare a sintesi anticipata soprattutto la #valutazione delle #alternative in “procedimenti ambientali unici”.

Video

Presentazioni

Registrazioni per crediti formativi e organizzativi

La partecipazione al Convegno ha dato diritto a 5 crediti formativi per gli ordini professionali degli ingegneri di tutte le province, degli architetti e geologi

Programma

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