PRES - Rucci

Presidente
Dott.ssa MARIA DOLORES RUCCI

Direttore Tutela Aziendale Anas S.p.A.

Direttore Tutela Aziendale di Anas da gennaio 2023. Laureata in Giurisprudenza e in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, è stata per oltre trent’anni una Dirigente della Polizia di Stato. Il suo ruolo, nel corso del tempo, si è prettamente focalizzato su tematiche riguardanti la sicurezza stradale e la circolazione su strada.

In particolare, ha ricoperto i seguenti ruoli: dal 2016 al 2022 Dirigente Superiore presso il Compartimento di Polizia Stradale (Liguria; Piemonte e Valle d’Aosta; Lombardia); dal 2014 al 2016 Vicario e Sovrintendenza Divisione P.A.S.I. presso la Questura di Varese; dal 2013 al 2014 Dirigente presso il Compartimento di Polizia Stradale Basilicata – Potenza; dal 1999 al 2013 Dirigente presso la Sezione di Polizia Stradale (Taranto; Catanzaro; Torino); dal 1990 al 1999 Questura di Taranto, Ufficio Personale – Vice Capo Gabinetto – Dirigente Squadra Volante; dal 1989 al 1990 Questura di Sassari, Dirigente Ufficio Personale e Sovrintendente Ufficio Amministrativo Contabile; dal 1988 al 1989 Commissariato di Olbia, Vice Dirigente.

Nel corso della sua carriera, è stata inoltre incaricata dell’insegnamento di Elementi di Diritto Penale a Taranto presso gli Istituti di Istruzione della Polizia di Stato; ha ricoperto il ruolo di Responsabile Sicurezza Stradale Piani di Emergenza ENI – ILVA e Piano Emergenza Neve; è stata Presidente della Commissione collaudo dei sistemi di difesa passiva aree di servizio A3 Salerno – Reggio Calabria (2008/2012). 

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Vicepresidente
Roberto Mastrangelo

Responsabile Gestione Rete, Anas S.p.A.

 

Panoramica e Gruppi di lavoro

Un’infrastruttura stradale non può dirsi veramente evoluta se non vengono valutati anche gli aspetti della sua sicurezza, anzi gli aspetti della sicurezza del “sistema strada” nel suo senso più ampio e collettivo. Con un approccio sempre più olistico, appare evidente che non si possono più considerare singolarmente i componenti di tale totalità, ma che gli stessi costituiscano un unicum inscindibile e che le cui integrazioni delle singole parti rappresentano gli interstizi su cui fare leva per innalzare la qualità del servizio. La Security, dunque, rappresenta sicuramente il tema col più alto tasso di trasversalità, poiché ogni singola parte del sistema presenta delle debolezze che vanno presidiate.

Oggi, poi, parallelamente alla infrastruttura stradale tradizionale si sta sviluppando una seconda rete sovrapposta di “strada digitale” che svilupperà, in tempi solo approssimativamente stimabili, un nuovo sistema di trasporti tendente sempre più all’automazione e che comporterà la sfida di ridefinire i perimetri di responsabilità, oltre come detto a dover efficientare le integrazioni o a prevedere nuove forme di gestione, quali ad esempio il continuo e soprattutto sicuro aggiornamento dei sistemi tecnologici.

Ciò significa che le strade devono essere progettate e gestite considerando le esigenze e le capacità degli utenti, garantendo condizioni sicure per ogni tipologia di fruizione dell’infrastruttura, creando così un ambiente a maggior accessibilità, riducendo al minino il rischio di incidenti e migliorando la qualità della vita delle comunità.

Nel ciclo 2024-2027 TF Security intende analizzare, in chiave multi-prospettica, i seguenti macro-argomenti:

  • Le nuove responsabilità dell’infrastruttura: dall’intermodalità alla guida autonoma
  • Climate change: risk assessment, strumenti di security e crisis management
  • Cybersicurezza: supporto trasversale

GL 1 – Le nuove responsabilità dell’infrastruttura: dall’intermodalità alla guida autonoma.

Scopo: individuare, analizzare e sistematizzare ogni misura di protezione, sicurezza e monitoraggio per garantire un ambiente stradale – e più ampiamente infrastrutturale – affidabile, efficiente, intelligente e sicuro per la mobilità connessa, integrata, intermodale ed automatizzata.

Domande preliminari di ricerca:

  • identificare i principali aspetti di sicurezza per la mobilità connessa, integrata ed automatizzata.
  • Particolare attenzione sul rapporto interconnesso e sostenibile pedoni-veicoli-infrastrutture e sulla gestione delle transizioni verso una maggiore mobilità automatizzata.
  • Nuovi modi di trasporto e mobilità, connessi, intermodali ed automatizzati, anche adatti a soggetti affetti da disabilità.
  • Rapporto di integrazione tra veicoli autonomi e tradizionali.
  • Aspetti di integrazione e supporto tra le infrastrutture stradali dotate di tecnologie intelligenti e la mobilità automatizzata.
  • Adozione e protezione di sistemi software e di manutenzione per la mobilità connessa, da eventuali vulnerabilità.
  • Impatto sulla/della normativa italiana di settore in materia di mobilità automatizzata e valutazione della sua possibile evoluzione per implementare la novella conduzione.
  • Aspetti di formazione ed abilitazione dei conducenti per la guida di veicoli autonomi.
  • Aspetti di protezione e sicurezza dei dati inerenti sia le prestazioni dei veicoli autonomi sia il comportamento del conducente.
  • Sviluppo e promozione di una regolamentazione e di standard comuni nel settore della mobilità automatizzata.

 A chi è rivolto: i soggetti che potrebbero trarre benefici di risultati di questi studi, oltre alle concessionarie stradali, appaiono essere le istituzioni pubbliche interessate a prendere decisioni maggiormente consapevoli sulle azioni di pianificazione e gestione delle infrastrutture stradali, migliorando qualitativamente così le strategie e politiche relative alla sicurezza, nonché gli operatori economici privati che, nell’interesse degli utenti e delle comunità, potrebbero anticipare la realizzazione di innovativi sistemi di sicurezza.

Risultati finali: framework o casi di studio, articolo su Routes/Roads, seminari o webinar, promozione in occasione di eventi partner PIARC.

Contesto del lavoro di TC su questo argomento: si vedano le precedenti pubblicazioni, della Task Force Security nel ciclo PIARC 2020-2023, sul tema.

Durata potenziale: 2 anni.

 

GL 2 – Climate change: risk assessment, strumenti di security e crisis management.

Scopo: individuare, analizzare e sistematizzare ogni misura di prevenzione, protezione e sicurezza, anche del/dal rischio, per garantire un ambiente stradale – e più ampiamente infrastrutturale – sostenibile, multimodale e performante dinnanzi ai cambiamenti climatici e alle sue manifestazioni di rilevante pericolosità ed avversità (tempeste, trombe d’aria, ecc.).

Domande preliminari di ricerca: 

  • identificare i principali aspetti di prevenzione, protezione e sicurezza per un ambiente stradale ed infrastrutturale sostenibile.
  • Identificare nuove metodologie ed approcci innovativi per la pianificazione di una rete stradale e più ampiamente infrastrutturale maggiormente efficiente e rispondente ai cambiamenti climatici e ad altri fenomeni avversi.
  • Rapporto di integrazione tra le nuove tendenze di multi-modalità, le tecnologie di sicurezza avanzate e i fenomeni estremi, anche climatici.
  • Aspetti educativi e di sensibilizzazione dell’utenza in materia di sicurezza, nella multi-modalità del trasporto e delle reti infrastrutturali, in occasione del verificarsi di fenomeni avversi.
  • Nuovi approcci di manutenzione, monitoraggio e mitigazione dei sistemi di sicurezza delle reti stradali ed infrastrutturali per affrontare i cambiamenti climatici e non climatici.
  • Identificazione di innovativi sistemi di gestione integrata delle emergenze climatiche e non climatiche e delle crisi ad esse connesse.

A chi è rivolto: i soggetti che potrebbero trarre benefici di risultati di questi studi, oltre alle concessionarie stradali, appaiono essere le istituzioni pubbliche interessate a prendere decisioni maggiormente consapevoli sulle azioni di pianificazione e gestione delle infrastrutture stradali, migliorando qualitativamente così le strategie e politiche relative alla sicurezza, nonché gli operatori economici privati che, nell’interesse degli utenti e delle comunità, potrebbero anticipare la realizzazione di innovativi sistemi di sicurezza.

Risultati finali: framework o casi di studio, articolo su Routes/Roads, seminari o webinar, promozione in occasione di eventi partner PIARC.

Contesto del lavoro di TC su questo argomento: si vedano le precedenti pubblicazioni, della Task Force Security nel ciclo PIARC 2020-2023, sul tema.

Durata potenziale: 2 anni.

 

GL 3 – Cybersicurezza: supporto trasversale.

Scopo: individuare, analizzare e sistematizzare ogni misura di prevenzione, protezione e sicurezza cibernetica per garantire un sistema stradale – e più ampiamente infrastrutturale – affidabile, funzionale, interconnesso, intermodale e rispondente all’avanzamento delle tecnologie avanzate e all’integrazione delle singole parti del “sistema strada”. Supportare i Comitati Tecnici del Piano Strategico PIARC 2024-2027, compresi i GL 1 e 2 della TF Security Italia.

Domande preliminari di ricerca: 

  • identificare i principali aspetti di prevenzione, protezione e sicurezza cibernetica per un ambiente stradale ed infrastrutturale affidabile, funzionale, intermodale ed interconnesso.
  • Identificare e sviluppare appropriati sistemi di controllo idonei a fronteggiare attacchi e manipolazioni informatiche e fenomeni avversi climatici e no.
  • Identificare nuove misure di sicurezza informatica avanzate per la protezione delle infrastrutture e dei sistemi informatici di supporto.
  • Sviluppare appropriati sistemi informatici di monitoraggio per rilevare anomalie, intrusioni o attività sospette.
  • Aggiornamento e patching dei sistemi di software e firmware delle infrastrutture stradali per correggere le vulnerabilità di sicurezza e garantire sistemi protetti da minacce informatiche.
  • Nuovi metodi ed approcci di formazione e sensibilizzazione dell’utenza sulle minacce cibernetiche e sull’importanza di pratiche di sicurezza informatica per la protezione delle infrastrutture.

A chi è rivolto: in primis, ai Comitati Tecnici PIARC per fornire un supporto specialistico sulla tematica e, a cascata, su tutti i soggetti a cui sono rivolti i risultati delle ricerche del Comitato richiedente.

Risultati finali: da individuare con il Comitato Tecnico cui si presta supporto unitamente a eventuali casi di studio o articoli su Routes/Roads sulla propria parte di intervento.

Contesto del lavoro di TC su questo argomento: si vedano le precedenti pubblicazioni, della Task Force Security nel ciclo PIARC 2020-2023, in tema di cyber-sicurezza.

Durata potenziale: 2 anni con partecipazione agli eventi organizzati dal Comitato Tecnico cui si presta supporto.

Dott.ssa RUCCI Maria Dolores Presidente Anas S.p.A.
Ing. Mastrangelo Roberto Vicepresidente Anas S.p.A.