CT 2.1 + 2.2 Strade per l’Equità, l’Accessibilità e la Mobilità nelle Aree Urbane, Periurbane, Interurbane e Rurali

SIMONE 2

Presidente
Prof. ANDREA SIMONE

Professore ordinario Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna

L’attività di ricerca del prof. Simone si concentra su temi legati alla gestione degli asset stradali, alla manutenzione stradale, alla sicurezza stradale, alla mobilità sostenibile, al comportamento dei conducenti, alle tecnologie intelligenti per le infrastrutture stradali.
Il prof. Simone è autore o coautore di oltre 100 pubblicazioni e ha all’attivo più di 70 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali con 1655 citazioni. (https://www.scopus.com/authid/detail.uri?authorId=54791417100).
Ha partecipato come relatore a 20 eventi internazionali, organizzati da associazioni di riconosciuta validità scientifica (RILEM, AIPCR/PIARC), come relatore a 30 eventi nazionali, organizzati da associazioni nazionali (SIIV, AIIT) e ha organizzato e co-organizzato 30 eventi scientifici nazionali in cui ha moderato l’evento con introduzioni dedicate ai temi del convegno e tavole rotonde di discussione.

Nell’ambito didattico al prof. Simone sono stati conferiti incarichi di insegnamento per la laurea internazionale in Ingegneria Civile (ENG) da parte dell’Università di Bologna per i corsi di “Smart Cities Civil Infrastructures”, “Road Infrastructures sustainable and safe management”, “Road Safety Engineering”. Ha avuto anche incarichi di insegnamento per il corso di Ingegneria Civile (ITA) per i corsi “Costruzioni stradali, ferroviarie e aeroportuali avanzate con laboratorio” e “Infrastrutture stradali e trasporti laboratorio M”.
Master di secondo livello in “Mobilità sostenibile e integrata nelle regioni urbane” (edizione 1,2,3,4 dal 2019 al 2023). Ruolo: Direttore, professore e membro del consiglio scientifico.
2019 – oggi: membro della commissione di dottorato in “Automotive for Intelligent Mobility”, Università di Bologna, Italia. (coordinatore prof. Nicolò Cavina).

VICE - Di Matteo

Vicepresidente
Luigi Di Matteo

Coordinatore Centrale, Area Professionale Tecnica – Automobile Club d’Italia

VICE - Scisciot

Vicepresidente
Flavia Scisciot

Direttore Tecnico, Sistemi di Trasporto e Mobilità Sostenibile – Tecne S.p.A., Gruppo Autostrade per l’Italia S.p.A.

Vicepresidente
Stefano Giovenali

Fondazione Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

Il Comitato Tecnico 2.1 + 2.2 “Strade per l’Equità, l’Accessibilità e la Mobilità nelle Aree Urbane, Periurbane, Interurbane e Rurali” si colloca all’interno del tema strategico “Mobilità stradale”.

La mobilità stradale è un aspetto cruciale della società moderna, in quanto consente alle persone di accedere ai servizi essenziali, di svolgere attività economiche e di entrare in contatto con gli altri. Il modo in cui le strade sono progettate, costruite e gestite ha un impatto significativo sull’accessibilità e la mobilità delle persone, sulla sicurezza e sull’ambiente.

Il comitato internazionale ha specificatamente inserito 3 parole chiave che vogliono indirizzare e guidare i lavori nei diversi comitati nazionali del PIARC: strada, equità ed accessibilità. La parola “strada” viene inserita all’inizio a rimarcare l’importanza dell’infrastruttura, della sua progettazione, manutenzione e gestione per assicurare la mobilità in ambito urbano, metropolitano, regionale e nazionale. La parola “accessibilità” sottolinea l’importanza di assicurare non solo un livello di servizio adeguato ma anche la migliore cooperazione tra i modi di trasporto nelle aree urbane e periurbane, il potenziamento delle modalità attive ed il miglioramento della sicurezza stradale per tutti gli utenti. Infine la parola “equità” vuole evidenziare il ruolo sociale ed economico delle strade che devono poter essere utilizzate da tutti senza distinzione e mantenendo sempre un ridotto impatto ambientale.

Il comitato nazionale ribadendo l’importanza dei concetti di equità, accessibilità, sostenibilità e sicurezza per garantire strade che rispondano alle esigenze di mobilità delle persone ha deciso di concentrare i propri lavori su tre tematiche principali: lo studio delle diverse politiche di regolamentazione di accesso ai veicoli in area urbana e metropolitana (Urban Vehicle Access Regulations – UVAR); le problematiche di progettazione delle aree stradali per garantire la mobilità e la sicurezza degli utenti stradali vulnerabili nelle strade affollate ed infine le tematiche legate al processo decisionale di progettazione, adeguamento e costruzione di nuove infrastrutture stradali che accanto alle valutazioni di carattere economico, geometrico e normativo devono garantire un adeguato livello di sicurezza tenendo conto anche dell’impatto sociale dell’infrastruttura.

Il comitato tecnico quindi si suddividerà in tre Gruppi di lavoro  (Working group) a cui comunque saranno chiamati a partecipare tutti i membri. Il primo Gruppo di lavoro dal titolo: “Politiche di regolamentazione di accesso ai veicoli” si concentrerà sull’analisi di diversi “Casi-studio” presenti in Italia che potranno essere utilmente studiati per valutarne i benefici in termini ambientali, sociali e di sicurezza tenendo conto le rinnovate esigenze di equità richiamate anche dal comitato internazionale. Il secondo gruppo di lavoro dal titolo: “La progettazione e l’adeguamento delle strade e dei servizi per una mobilità sostenibile e sicura” partirà da una analisi della letteratura disponibile e dalle esperienze degli esperti del settore presenti nel comitato per poi fornire linee guida e raccomandazioni per strade più sicure. Tra gli esempi che possiamo citare ci sono le strade scolastiche, le zone 30, i nuovi servizi di “Shared mobility”, ecc.

Il terzo gruppo di lavoro dal titolo “Il processo decisionale per la progettazione di strade interurbane ed extraurbane”  vuole partire dall’analisi del complesso iter approvativo che deve seguire attualmente ogni progetto di nuova infrastruttura stradale o di adeguamento della stessa per evidenziare, accanto alle doverose verifiche normative, di impatto ambientale ed economiche le nuove istanze cogenti di valutazione della sicurezza e di studio dell’impatto sociale. Partendo dallo studio di alcuni casi studio sarà possibile fornire delle raccomandazioni utili ad amministratori e progettisti per evitare sovrapposizioni ed incongruenze durante la fase progettuale.

Prof. SIMONE Andrea Presidente Università di Bologna
Ing. Di Matteo Luigi Vicepresidente ACI
Ing. Scisciot Flavia Vicepresidente Tecne S.p.A.
Ing. Giovenali Stefano Vicepresidente FOIR